L'assunzione di un medico all'ospedale di Fondi non si deve all'interessamento di un partito ma ad una richiesta istituzionale

21-05-2015



Fondi, 21 Maggio 2015

 

«Da un’accalorata dichiarazione di un candidato a Sindaco, diffusa alla stampa, si apprende la notizia di tre medici assunti in deroga per la ASL pontina, uno dei quali presso l’ospedale di Fondi.

Ove mai fosse vero che tale assunzione destinata al “San Giovanni di Dio” sia il frutto dell’interessamento di un partito politico, ciò confermerebbe che la riorganizzazione in corso della sanità regionale non tiene conto delle effettive esigenze del territorio ma di semplici “sollecitazioni” di cui questo partito oggi si vanta nel proprio comunicato. Cosa ancora più grave in prossimità di un appuntamento elettorale.

Per fortuna così non è, poiché in realtà le recenti assunzioni in deroga sono il frutto di una richiesta istituzionale che i Sindaci di Fondi, Monte San Biagio, Sperlonga e Campodimele hanno espresso personalmente al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso dell’incontro del 15 Aprile scorso e, in seguito, al Direttore Generale della ASL di Latina Michele Caporossi, i quali non hanno potuto fare a meno di constatare le criticità della sanità pontina e in modo particolare de “San Giovanni di Dio”.

A riguardo, i Sindaci sono impegnati con il DG Caporossi in confronto tecnico per condividere soluzioni integrative all’Atto Aziendale tali da garantire le migliori condizioni ai servizi del Pronto Soccorso a supporto dell’Ostetricia-Ginecologia, affinché il nostro ospedale abbia un reale ruolo nel nuovo modello di sanità proposto dall’Atto Aziendale.

Chi oggi esulta finge di ignorare lo stato di difficoltà in cui versa il nostro ospedale, che di fatto alle ore 14.00 si svuota di tutte le sue funzioni.

A ciò si aggiunga che il possibile trasferimento presso il “San Giovanni di Dio” degli uffici del Dipartimento Socio-sanitario e Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica e del Centro Salute Mentale renderà ancora meno funzionale il nostro nosocomio nell’erogare i servizi agli utenti».

Salvatore De Meo